Sede di Torino

Via G.Guarini, 4 - Torino

I Referenti di Torino possono aiutarti in un primo contatto ed a visitare le nostre strutture. Per domande amministrative o specifiche alla formazione, si informa che la segreteria Didattica è centralizzata nella Sede Madre di Prato, pertanto è possibile contattarci scrivendoci un messaggio o fruendo dell’aiuto del Referente di Zona.

Il Dipartimento dell’Accademia Anea di Torino organizza e promuove, per gli studenti, i professionisti di settore e dell’area Sanitaria;  attività di ampliamento, approfondimento, pratica e supervisione delle materie trattate e/o attinenti alle Discipline Olistiche, fra cui: Corsi, Conferenze, Laboratori Esperenziali, Tirocini e Gruppi di Studio.

Indirizzo

Via G.Guarini, 4
1023 Torino

 

Accademia di Naturopatia Anea - Torino shared Accademia di naturopatia Anea's live video.

Presentazione del corso di Iridologia
con il Prof. Michail dailakis
medico greco,
iridologo, omeopata ed agopunturista
presidente dell'associazione medica ellenica di iridologia.
25 anni di esperienza nel settore e premiato dall'associazione medica di iridologia brasiliana.

SERATE DI PRESENTAZIONE - OPENDAY
Formazione: Frontale, Webinar, Ondemand
da giugno a luglio, da Cuneo a Siracusa, ti aspettiamo! scegli la tua sede di preferenza e se sei troppo lontano, non preoccuparti: su questa pagina il 27 giugno diretta facebook!

https://accademia-anea.com/accademia/calendario-presentazioni/

SERATE DI PRESENTAZIONE - OPENDAY
Formazione: Frontale, Webinar, Ondemand
da giugno a luglio, da Cuneo a Siracusa, ti aspettiamo! scegli la tua sede di preferenza e se sei troppo lontano, non preoccuparti: su questa pagina il 27 giugno diretta facebook!

https://accademia-anea.com/accademia/calendario-presentazioni/

Le iscrizioni sono state proroga fino al 30 ottobre!fai ancora tempo ad iscriverti! 😊😊😊

In questo video potrai sentire alcuni pareri da parte degli studenti dell'Accademia di Naturopatia Anea. Il video nasce non da Anea come struttura ma dagli s...

Una piccola curiosità sulle uova pasquali e sulla simbologia dell'uovo " Le uova per la loro forma e sostanza, hanno sempre rivestito un ruolo unico, quello del simbolo della vita in sé, ma anche del mistero, quasi della sacralità.

Già al tempo del paganesimo in alcune credenze, il Cielo e la Terra erano ritenuti due metà dello stesso uovo, e le uova erano il simbolo del ritorno della vita.

Gli uccelli infatti si preparavano il nido e lo utilizzavano per le uova: a quel punto tutti sapevano che l'inverno ed il freddo erano ormai passati.

I Greci, i Cinesi ed i Persiani se li scambiavano come dono per le feste Primaverili, così come nell'antico Egitto le uova decorate erano scambiate all'equinozio di primavera, data di inizio del "nuovo anno", quando ancora l'anno si basava sulle le stagioni.

L'uovo era visto come simbolo di fertilità e quasi magia, a causa dell'allora inspiegabile nascita di un essere vivente da un oggetto così particolare.

Le uova venivano pertanto considerate oggetti dai poteri speciali, ed erano interrate sotto le fondamenta degli edifici per tenere lontano il male, portate in grembo dalle donne in stato interessante per scoprire il sesso del nascituro e le spose vi passavano sopra prima di entrare nella loro nuova casa.

Le uova, associate alla primavera per secoli, con l'avvento del Cristianesimo divennero simbolo della rinascita non della natura ma dell'uomo stesso, della resurrezione del Cristo: come un pulcino esce dell'uovo, oggetto a prima vista inerte, Cristo uscì vivo dalla sua tomba. L'uovo racchiude una nuova vita al proprio interno, così come il sepolcro, concretamente vuoto, rappresenta in realtà la possibilità di una rinascita dopo la morte, verso la vita ultraterrena.
Quando e dove nacque l'abitudine di scambiarsi in dono delle uova in occasione della Pasqua? A partire dal Medioevo l'uovo divenne un dono per la servitù. Nello stesso periodo le uova iniziarono ad essere decorate in occasione della Pasqua ed a simboleggiare dal punto di vista religioso la rinascita dell'uomo in Cristo.

La tradizione di scambiarsi in dono delle uova nel giorno di Pasqua ebbe inizio in Germania, ma già dal Medioevo iniziarono ad essere fabbricate delle uova artificiali da offrire in regalo. Si trattava di uova realizzate mediante l'impiego di metalli preziosi, come l'oro, spesso riccamente decorate e commissionate dai sovrani agli artigiani affinché potessero essere donate durante la festa.
Nella simbologia, le uova colorate con colori brillanti rappresentano i colori della primavera e la luce del sole. Quelle colorate di rosso scuro sono invece simbolo del sangue del Cristo.

Ma le uova più famose furono indubbiamente quelle di un maestro orafo, Peter Carl Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo zar Alessandro, la commissione per la creazione di un dono speciale per la zarina Maria.

Il primo Fabergé fu un uovo di platino smaltato bianco che si apriva per rivelare un uovo d'oro che a sua volta conteneva un piccolo pulcino d'oro ed una miniatura della corona imperiale. Meno preziose e decorate rispetto al passato lo scambio delle uova oggi, assume più un momento di festa per i piccini in cui affiancare ad altri dolci tipici di questa festa ad altre preparazioni da consumare alla fine del pranzo, come la colomba e la pastiera. " Buona pasqua!