Il Presidente
Visto lo Statuto dell’Anea Service
Vista la delibera Assembleare del 11 novembre 2002;
DECRETA
È emanato il seguente Codice Etico dell’ANEA.
PREMESSA
L’Accademia di Naturopatia ANEA, consapevole della propria funzione culturale, formativa e sociale, e riaffermando il proprio carattere laico, pluralistico e indipendente da orientamenti ideologici, religiosi e politico-economici (art. 1 dello Statuto), adotta il presente Codice Etico.
Esso ha lo scopo di sensibilizzare ogni appartenente alla comunità ANEA – docenti, iscritti, collaboratori, personale tecnico-amministrativo – all’osservanza di principi etici che rappresentano:
- la base del vivere associativo;
- il presupposto per uno svolgimento sano, responsabile e rispettoso delle attività comuni;
- uno dei fondamenti dell’immagine e del prestigio dell’Accademia.
Articolo 1 – Natura e finalità del Codice Etico
L’adozione del Codice rappresenta l’impegno consapevole a operare con senso di responsabilità, integrità e coerenza interiore, assumendo come primo riferimento la propria coscienza e il rispetto della comunità.
Il Codice non nasce come strumento sanzionatorio, ma come orientamento di comportamento.
La piena adesione ai principi qui espressi è la migliore garanzia affinché la vita associativa si svolga nella lealtà, nella correttezza e nella tutela della dignità di ogni persona.
I principi fondamentali richiamati dal Codice sono:
- rispetto,
- onestà,
- trasparenza,
- imparzialità,
- equità,
- valorizzazione del merito,
- tutela dell’integrità umana e professionale.
Articolo 2 – Percorsi formativi, studio e ricerca
I principi del Codice si applicano a tutte le attività formative ANEA, ispirate alla libertà di insegnamento, all’equità nella valutazione e a un rapporto rispettoso tra docenti e iscritti.
Sono impegni fondamentali dei docenti:
- curare personalmente le attività didattiche;
- stimolare l’interesse degli iscritti;
- favorire la partecipazione e il pensiero critico;
- creare un clima di accoglienza e rispetto nelle esercitazioni e negli esami.
Gli esami devono svolgersi in condizioni che tutelino serenità e equità.
Gli iscritti hanno diritto ad accedere ai materiali didattici, incluse biblioteca fisica e telematica, nel rispetto dei relativi regolamenti.
La ricerca culturale, energetica e interdisciplinare fa parte dell’identità ANEA.
Ogni docente è responsabile del proprio percorso di aggiornamento, svolto con integrità e apertura, contribuendo al progresso culturale, etico e pedagogico dell’Accademia.
Articolo 3 – Riprovazione degli abusi e dei conflitti di interesse
Appartenere alla comunità ANEA implica evitare ogni abuso o comportamento contrario ai valori dell’Associazione.
Sono contrari al Codice:
- utilizzare il proprio ruolo per ottenere vantaggi personali o favorire terzi;
- generare conflitti di interesse tra attività private e attività svolte in nome dell’ANEA;
- sfruttare risorse dell’Associazione per finalità estranee ai percorsi formativi o alla missione istituzionale;
- ostacolare, con comportamenti impropri, il percorso educativo degli altri membri.
ANEA condanna ogni forma di discriminazione, senza eccezioni:
per etnia, cultura, religione, sesso, identità, lingua, orientamento, condizione fisica o economica, opinioni personali o politiche.
Sono altresì riprovati:
- comportamenti vessatori,
- mancanza di rispetto verso iscritti o docenti,
- atteggiamenti che possano pregiudicare il clima comunitario.
Articolo 4 – Organo di garanzia e arbitrato
Per la tutela del Codice e dei suoi principi è istituito l’Organo di Garanzia, composto dalla Commissione di Garanzia del Corpo Docenti Accademico, integrata – per le sole funzioni relative al Codice – da due membri nominati dal Corpo Docenti su proposta del Direttore.
L’Organo di Garanzia:
- opera di propria iniziativa o a seguito di segnalazioni motivate e non anonime;
- effettua gli accertamenti in modo riservato e rispettoso;
- ascolta le parti coinvolte;
- promuove il dialogo e la composizione delle controversie;
- propone azioni correttive quando necessario.
Se non rileva violazioni, archivia la pratica.
Se rileva comportamenti contrari al Codice, richiama formalmente gli interessati, in forma riservata per i casi minori o in forma più strutturata nei casi più rilevanti.
Nei casi gravi può proporre al Consiglio Direttivo l’avvio delle procedure disciplinari previste dallo Statuto.
Le decisioni dell’Organo devono essere motivate con chiarezza e completezza.
Il Presidente
Harry Tallarita