
L’Omeopatia con Anea
In collaborazione con l’Officina Omeopatica CeMON
Anea è trasparente, In questa pagina trovi tutte le informazioni relativa al percorso
“Fai scorrere la pagina per le info”
Requisito minimo: Naturopati, professionisti della salute, medici, farmacisti e veterinari, desiderosi di utilizzare l’Omeopatia nei rispettivi ambiti professionali.
On Demand +incontri in dal vivo
Laboratorio presso l’Officina CeMON
Durata variabile
Contatto costante
con il docente
Cosa imparerai
Percorso ANEA in Omeopatia con CeMON
Grazie alla collaborazione con CeMON, una delle più prestigiose realtà italiane nella produzione di rimedi omeopatici, ANEA propone un percorso in Omeopatia unico nel suo genere a livello internazionale.
Il progetto nasce dall’integrazione di due storie importanti:
30 anni di esperienza formativa ANEA e oltre 50 anni di ricerca CeMON.
Da questa sinergia prende forma un metodo di apprendimento chiaro, solido e graduale.
Il metodo: un approccio a “cono” o a “spirale”
Il percorso utilizza una modalità di approfondimento progressivo, in cui gli argomenti vengono ripresi più volte a livelli diversi, così da consolidare la comprensione e creare una visione completa e strutturata della materia.
Questa impostazione permette ai partecipanti di:
costruire basi solide
approfondire in modo graduale
integrare la teoria con l’esperienza diretta
Esperienza diretta in CeMON
Una parte del percorso si svolge direttamente presso CeMON, dove sarà possibile osservare da vicino i processi produttivi e comprendere come si preserva l’essenza della tradizione omeopatica unicista.
Ambiti di applicazione delle conoscenze acquisite
Le competenze sviluppate potranno essere utilizzate nei rispettivi ambiti professionali nel rispetto delle normative vigenti.
In particolare:
nell’ambito naturopatico, secondo la norma UNI, per valorizzare il terreno costituzionale e sostenere le capacità reattive della persona
nell’ambito educativo e nel sostegno agli stili di vita salubri
nei contesti professionali in cui l’Omeopatia può essere integrata in modo coerente con il proprio ruolo
Risorse e strumenti ANEA
Durante il percorso avrai accesso ai metodi e agli strumenti che ANEA mette a disposizione dei propri partecipanti, sviluppati in decenni di attività didattica, ricerca e applicazione pratica.
Possibile qualificazione professionale
Chi desidera intraprendere un percorso professionale potrà integrare le attività con la procedura di qualificazione prevista da ANEA, che consente di strutturare un profilo competente, responsabile e in linea con gli standard formativi adottati dall’Accademia.

Perorso base "Fondamenti in Omeopatia"
Formula on demand (3 moduli h24) + webinar
Durata minima consigliata: 5 mesi
Videolezioni on demand in 4K, fruibili anche con connessione a bassa banda e disponibili per la visione in background
Webinar con il docente
6 aprile – primo turno
23 novembre – secondo turno
(entrambi rivedibili in formato registrato)
Pratica documentata svolta a casa
Possibilità facoltativa di partecipare a un laboratorio presso l’Officina Farmaceutica CeMON
Assistenza diretta da parte dei docenti
Laboratori dedicati agli approfondimenti specifici
Requisiti di accesso
Il percorso è rivolto a:
naturopati
laureati in discipline scientifiche
persone con precedente esperienza o interesse nell’ambito omeopatico
professionisti che desiderano integrare l’approccio omeopatico nel proprio ambito di competenza nel rispetto delle normative vigenti
Presentazione – Fondamenti in Omeopatia
Il percorso dedicato ai Fondamenti Omeopatici nasce dalla collaborazione tra l’Accademia ANEA e CeMON, una delle realtà italiane più autorevoli nella produzione di rimedi omeopatici.
Questa proposta è pensata per offrire un apprendimento chiaro e strutturato, adatto a naturopati, ex partecipanti ANEA, studiosi della materia e persone già formate in Omeopatia che desiderano consolidare o ampliare le proprie conoscenze.
La metodologia adottata si basa su un approccio a “cono” o “a spirale”, che prevede la ripresa degli argomenti a livelli progressivi di approfondimento, favorendo una comprensione graduale, solida e organica nel corso del percorso.
Guarda la presentazione degli argomenti didattici:
Scopo del corso:
lo scopo è quello di conoscere la metodologia omeopatica ed i suoi principi, ma anche quello di osservare, imparare ed ascoltare il linguaggio del corpo e delle sue manifestazioni. Per favorire, attraverso l'omeopatia, il processo di guarigione, inteso come esplorazione e ampliamento della percezione e della dinamica della forza vitale che ci anima. Per "raggiungere i più alti scopi della nostra esistenza" SFC Hahnemann (Organon §9)
Obiettivi del Programma
1. Chiarezza dei Programmi e degli Scopi Didattici
- Fornire un percorso di studi ben definito e orientato agli obiettivi formativi.
2. Coinvolgimento di Diversi Profili di Studenti
- Aperto a naturopati, professionisti della salute, ex-allievi e omeopati già formati.
3. Formazione Progressiva e Approfondita
- Gli argomenti sono trattati più volte durante il triennio, con un crescente livello di approfondimento.
A superamento della prova di profitto con il docente, sarà rilasciato relativo attestato
DETTAGLIO DEGLI ARGOMENTI:
PRINCIPI DI BASE PER INIZIARE A COMPRENDERE L’OMEOPATIA
1. La DINAMICA della Salute
2. I PRINCIPI dell’omeopatia
3. La SCELTA OMEOPATICA del rimedio
4. La CLASSIFICAZIONE delle malattie
5. La VISITA e la CURA omeopatica
6. Il CERCHIO dei 4 ELEMENTI
7. Il RIMEDIO OMEOPATICO
8. SFC HAHNEMANN
ALCUNI RIMEDI UTILI NEI DISTURBI PIÙ FREQUENTI
1. La FEBBRE
2. I TRAUMI
3. Disturbi RESPIRATORI
4. Disturbi di NASO e ORECCHIE
5. Disturbi DIGESTIVI
6. Disturbi URINARI
7. Primo soccorso EMOTIVO
8. MATERIA MEDICA dei rimedi trattati
INTRODUZIONE alla FORMAZIONE di SECONDO LIVELLO
1. Il LINGUAGGIO del CORPO ed il suo VALORE nella pratica
2. Il REPERTORIO omeopatico ed i suoi utilizzi PRATICI
3. Il PROCESSO della CURA OMEOPATICA
4. Espessioni ACUTE e CRONICHE
5. I MIASMI omeopatici
6. Introduzione ai LIVELLI di COSCIENZA
7. INTRODUZIONE ALLA FORMAZIONE DI SECONDO LIVELLO
Percorso avanzato
DIVENTARE OMEOPATA
Formula on demand + webinar
Durata minima consigliata: 1 anno
Il percorso prevede:
videolezioni on demand disponibili h24
webinar con il docente di riferimento
pratica documentata svolta a casa
laboratorio presso l’Officina Farmaceutica CeMON
videocorsi in 4K, fruibili anche con connessioni a bassa banda e visionabili in background
assistenza diretta da parte dei docenti
laboratori dedicati agli approfondimenti specifici
Requisiti di accesso
Il percorso è rivolto a:
naturopati
laureati in discipline scientifiche
persone con esperienza o interesse nell’ambito omeopatico
professionisti che desiderano integrare la conoscenza dell’Omeopatia nel proprio ambito di competenza, nel rispetto delle normative vigenti
Presentazione del Corso di Omeopatia
Il nostro programma di omeopatia è il frutto dell'intesa tra l'Accademia ANEA e la Cemon, una delle aziende farmaceutiche leader mondiali nella produzione di omeopatici
Questo corso è strutturato con l'obiettivo di fornire una formazione chiara e completa. Grazie a ben 30anni di storia formativa di Anea e ben 50 di CeMON, la nostra metodologia di insegnamento è unica ed basata su un approccio specifico e peculiare che potremmo definire: a “cono” o “a spirale”. Questa metodologia prevede la trattazione ripetuta e approfondita degli argomenti, garantendo così un apprendimento graduale e consolidato.
Obiettivi del Programma
1. Chiarezza dei Programmi e degli Scopi Didattici
- Fornire un percorso di studi ben definito e orientato agli obiettivi formativi.
2. Coinvolgimento di Diversi Profili di Studenti
- Aperto a naturopati, professionisti della salute, ex-allievi e omeopati già formati.
3. Formazione Progressiva e Approfondita
- Gli argomenti sono trattati più volte durante il triennio, con un crescente livello di approfondimento.
Struttura del Corso
1. Moduli Tematici
- Le lezioni sono organizzate in moduli per argomento, permettendo anche la partecipazione a singoli moduli in base agli interessi specifici.
2. Informazioni di Base e Successivo Approfondimento
- Il primo anno copre le basi fondamentali, che saranno poi riprese e approfondite negli anni successivi.
3. Materia Medica
- Ogni lezione include una parte dedicata alla Materia Medica, iniziando con rimedi acuti e proseguendo con lo studio per famiglie e policresti.
4. Riassunti e Consolidamento
- Ogni lezione prevede un riassunto della precedente per consolidare le conoscenze acquisite.
5. Lavori a Casa
- Sono previsti lavori e letture per fissare le conoscenze e prepararsi alle lezioni successive.
6. Storia di Hahnemann
- Utilizzata come filo conduttore per la trattazione dei vari argomenti.
Moduli Avanzati
Secondo Anno e Oltre
- Ripetizione e Approfondimento
- Ripetizione e consolidamento degli argomenti del primo anno.
- Analisi del Caso
- Approfondimento dell'analisi del caso con strumenti specifici e casi clinici.
- Materia Medica Avanzata
- Studio approfondito dei rimedi minerali e dei loro complementari.
- Repertorio
- Completamento dello studio del Repertorio, includendo cross-references e altre sezioni repertoriali.
- Casi Clinici
- Presentazione di numerosi casi clinici per un apprendimento più partecipativo e pratico.
- Lavori di Gruppo
- Attività di gruppo per favorire la coesione tra gli allievi
- Proving
- Partecipazione a proving per comprendere il sistema dinamico dei rimedi.
Moduli Semestrali
Modulo Semestrale 1: Analisi del Caso e Cerchio degli Elementi
- Presentazione metodologica dell'analisi del caso.
- Strumenti di analisi (cerchio, des-avers, polarità, ailments, complementari, acuto-cronico, nuova fisiologia dei 4 sistemi).
- Scelta della diluizione, ripetizione e seconda prescrizione.
- Approfondimento del proving e relazione tra sistema dinamico del rimedio e del paziente.
Modulo Semestrale 2: Materia Medica
- Strumenti per lo studio della Materia Medica: suddivisione per famiglie, regni, affinità cliniche e cerchio degli elementi.
- Presentazione dei rimedi minerali seguendo la tavola periodica.
- Studio dei rimedi complementari, con particolare attenzione alle relazioni minerale-vegetale.
Conclusione
Questo corso offre un percorso completo e strutturato, pensato per fornire ai naturopati una formazione solida in omeopatia, integrando teoria e pratica attraverso un approccio progressivo e approfondito. Vi aspettiamo per intraprendere insieme questo affascinante viaggio nel mondo dell'omeopatia!
clicca qui per le quote - Corso Base ed Avanzato
Quota per il Percorso di Crescita ANEA
La quota del Percorso di Crescita ANEA è deliberata in modo unitario e può essere suddivisa per comodità amministrativa in più annualità, senza che ciò modifichi la natura complessiva del percorso.
Ogni annualità comprende:
una quota iniziale destinata alla gestione amministrativa, organizzativa e assicurativa dell’adesione;
la parte restante della quota, riferita al Percorso di Crescita deliberato in forma unitaria.
La suddivisione nel tempo è una facilitazione amministrativa a beneficio dei partecipanti e non incide sulla natura del percorso, che resta unico e coerente nella sua struttura.
Cosa comprende il Percorso di Crescita
La quota consente la partecipazione alle attività associative e formative, tra cui:
accesso alle Sedi Anea
accesso alle biblioteche della Sede Madre o a quelle telemantiche
attività di studio e approfondimento;
accesso alla piattaforma ANEA;
incontri online e momenti di confronto;
attività pratiche e laboratoriali in sede;
utilizzo delle sedi associate;
tutoraggio e supporto informativo;
partecipazione alla vita associativa e se disponibili ad attività di pubblica utilità ed umanitaria.
Modalità di adesione
L’adesione al Percorso di Crescita avviene esclusivamente tramite il modulo ufficiale.
Per procedere:
individua il modulo di adesione riportato immediatamente sotto questo testo;
clicca sul pulsante di adesione presente nella pagina;
segui la procedura guidata per completare l’iscrizione associativa.
Durante la compilazione potrai:
inserire i tuoi dati;
scegliere la modalità di versamento;
ricevere tutte le istruzioni necessarie per finalizzare correttamente l’adesione.
Trovi il pulsante per aderire, con tutte le specifiche relative alle quote e alle modalità di rateizzazione dei contributi, in questa stessa pagina.
È sufficiente scorrere la pagina:
se utilizzi un PC, il pulsante è visibile sulla destra;
se utilizzi uno smartphone o un tablet, il pulsante è visibile in fondo alla pagina.
Non è necessario accedere ad altre sezioni o pagine: l’adesione si completa direttamente da qui.
Modalità Associativa e Natura delle Attività Formative
I percorsi formativi dell’Accademia ANEA rientrano nelle attività istituzionali dell’Associazione ANEA Service e sono riservati esclusivamente ai soci.
Le attività didattiche non costituiscono servizi commerciali e non sono offerte al pubblico come corsi a pagamento. La partecipazione avviene nel quadro associativo, attraverso la quota sociale e tramite contributi volontari finalizzati al sostegno dei progetti educativi, non configurabili come corrispettivi di prestazioni.
Normative ITA-UE (appendice sull'uso dell'omeopatia)
L.4/2013 – Norma UNI11491 - Gestione del quadro Europeo e specifiche su Omeopatia
E’ anche grazie al Duro impegno del nostro Fondatore Pr.Harry T. che grazie al suo diretto che oggi esistono delle Leggi sulle discipline bionaturali, dette DBN (termine coniato dal suddetto, Fabio Roggiolani al tempo Presidente della Commissione Salute della Regione Toscana e Gioacchino Allasia, fondatore della scuola ShiatsuKi). Il nostro Presidente in seguito fondò con altri esponenti di Associazioni professionali, il Colap-Coordinamento delle Libere Professioni con il quale proposero e lavorarono alla stesura della L.4/2013 e ad alcune normative UNI di campo. Tra queste la UNI11491
La legge 4/2013 contiene la regolamentazione delle professioni non riconosciute, cioè quelle senza albo e non ordinistiche.
L’elenco professioni non regolamentate è fornito dal Ministero dello Sviluppo Economico a mero scopo informativo. La legge in esame regolamenta anche le caratteristiche e i requisiti per la costituzione delle associazioni professionali.
La legge 4/2013 costituisce la normativa di riferimento in materia di ‘professioni non organizzate in ordini o collegi’, o anche ‘professioni associative’. Tale seconda denominazione discende dalla regolamentazione della stessa L. 4/2013 che prevede la possibilità di formare associazioni di natura privatistica per le professioni senza albo.
Le associazioni non hanno vincolo di rappresentanza esclusiva della professione in questione, lasciando così sussistere la possibilità che ne esistano varie per la medesima figura.
La Legge 4 pertanto non crea un elenco di scuole riconosciute. Queste possono quindi seguire una formazione conforme alla normativa UNI dando agio ai propri diplomati di iscriversi nelle associazioni di categoria che ne seguono i dettami o meno.
Pertanto e la L.4/2013 e la Norma UNI sono da intendersi come “Garanti” per il cliente, di un servizio professionale secondo le normative Europee, fino a quando non vi sia una Legge specifica che definisca la professione, come pensato da alcune scuole di pensiero ma anche superfluo in quanto in sede di Regione Europea vige la libera circolazione delle professioni e la L.4/2013 ne recepisce i dettami.
Sebbene le associazioni di professioni non regolamentate forniscano garanzie e alcune garanzie peculiari alla Legge citata, è possibile esercitare le attività della figura anche in autoregolamentazione. E’ ovvio notare che per il cliente, un professionista in autoregolamentazione non dà certezza di controllo da parte di un Ente/associazione terza super partes.
Appartengono all’elenco delle professioni senza albo della legge 4/2013 una serie di figure come, per esempio, tributaristi, amministratori di condominio, consulenti legali in materie stragiudiziali, urbanisti. Vi possono figurare anche professioni nuove come pubblicitari, wedding planner, grafici, Naturopati, Osteopati…
La legge n° 4 del 2013 prevede la possibilità di inserimento in un elenco predisposto dal Ministero dello Sviluppo economico di associazioni professionali. L’inserimento di un’ associazione di professionisti in questo elenco non costituisce in alcun modo un riconoscimento giuridico della professione da essi esercitata. Questo può avvenire solo a seguito di specifici provvedimenti legislativi riguardanti la professione stessa (ad affermarlo è il Ministero dello Sviluppo economico sul suo sito ufficiale),
Si evidenzia, come chiaramente espresso in vari punti della legge (cfr. in particolare l’art.1, comma 4), che possono svolgere l’attività anche i professionisti non iscritti ad alcuna associazione o iscritti ad associazioni non presenti sul sito del Ministero. Il che significa che non esiste una regolamentazione legislativa della professione di naturopata e che nessun vantaggio, in termini di validità legale o di qualsiasi altro tipo deriva dall’appartenenza a una delle associazioni incluse nell’elenco e che indipendentemente dal loro inserimento in detti elenchi queste possano avere una regolamentazione interna che crei criteri di alto livello a beneficio dei clienti che fruiscono i servizi dei professionisti iscritti.
Pertanto come specifica l’art. 2 della legge recita che tali associazioni professionali “non hanno vincoli di rappresentanza esclusiva (es. possono esistere più associazioni per la stessa attività professionale) nè scopo di lucro”. Ciò significa che, purché non violino le disposizioni di legge, possono esistere virtualmente decine di associazioni (o federazioni”) professionali di naturopati, ognuna delle quali avente oggetto, scopi, metodi, caratteristiche completamente diverse.
Proseguendo, ciò significa anche che:
da una parte non esiste nessuna garanzia per i cittadini che l’appartenenza di un professionista al una associazione di naturopati garantisca che tale attività sia svolta secondo criteri definiti a livello nazionale e internazionale,
che ogni associazione può definire la sua naturopatia come meglio preferisce ma che la garanzia al cliente di un servizio professionale e con competenze acquisite di un certo livello, sono date dal fatto il Professionista abbia conseguito una formazione che almeno conforme come punto di partenza, alla normativa UNI e che la sua associazione lo obblighi a determinati standard quali un codice di condotta, l’osservanza del codice del consumo, l’avere un codice deontologico, un’assicurazione RC verso terzi e che sia sottoposto ad un aggiornamento continuo costante ed annuale.
La legge 4/2013, agli articoli 6 e 9, prevede anche la possibilità per il singolo professionista, iscritto o meno ad una associazione, di ottenere, da un organismo accreditato dall’ente unico nazionale di accreditamento, che in Italia è ACCREDIA, la certificazione di conformità ad una “norma tecnica” relativa all’esercizio della professione. Importante capire che tale certificazione è facoltativa e non obbligatoria per l’esercizio della Professione.
Le norme UNI, di carattere volontario, vengono elaborate dall’ UNI (Ente Italiano di Unificazione). Per consultare un elenco delle norme tecniche UNI relative alle attività professionali comprese nella legge 4/2013, è possibile collegarsi al sito UNI, dove è anche possibile avere maggiori dettagli sul ruolo della normazione tecnica e sulle sue modalità di adozione.
Quindi, il preteso obbligo di appartenenza a una associazione o federazione di naturopati per esercitare la professione o il frequentare una formazione ai fini di tale certificazione (ricordiamo facoltativa) “per poter in seguito esercitare ” è una affermazione falsa e penalmente perseguibile in quanto si tratta di “libere professioni intellettuali“.
Altresì sapere di seguire una formazione che rispetti tale norma (nel nostro caso essere stati tra i fautori) è motivo di garanzia nel poter acquisire competenze valide e spendibili a livello Europeo come avremo modo di leggere in seguito.
L’inserimento di una associazione nell’elenco delle associazioni professionali, indetto dal MISE, non attribuisce all’associazione alcun valore, validità legale, diritto o qualifica superiore a quella di scuole e associazioni che rifiutano di essere inserite in tale elenco (come avviene, infatti, per la maggioranza di esse). Di fatto la L.4/2013 ha dato valore alle professioni intellettuali, indipendentemente da detto inserimento e la norma UNI di fatto crea un precedente di garanzia anche in sede di giudizio (vedremo più avanti).
Quindi:
la grande differenza sta nel fare una formazione o essere iscritti in una associazione di categoria che prendano come Punto di partenza e non di arrivo, la norma UNI, che rilascino un diploma se enti formativi o un Attestato professionale se associazioni di categoria, che diano modo al cliente finale di comprendere la bontà, la professionalità e gli obblighi al quale è soggetto il professionista assunto per la consulenza. Si basti notare che la norma UNI per la naturopatia prevede una formazione di 1500ore, mentre ANEA supera le 1.800 ore formative.
Non a caso l’illustre Facoltà di Tor Vergata da anni collabora con ANEA per rilasciare ai suoi Laureati, post Mater di I°liv in Medicine naturali e post formazione integrativa di 800ore presso ANEA, il titolo di NATUROPATA ANEA, proseguendo la convenzione dando ai Naturopati Anea, laureati anche in professioni non attinenti a quelle mediche ma titolati ANEA di frequentare il loro Master di I°liv in quanto la formazione ANEA con le sue basi medico scientifiche, ha riscosso credito e garanzia verso una delle istituzioni universitarie più rinomate d’Europa.
In conclusione, non esiste alcuna regolamentazione legale diretta, una legge sulla e dell’attività professionale di naturopata, perché questa è lasciata a tutte le associazioni e federazioni di naturopati che facciano o meno parte dell’elenco del Ministero definire gli standard qualitativi del loro professionista ma:
E’ altresì importante notare che:
in caso di contezioso tra professionista e cliente:
le associazioni professionali che rispettano l’articolato della L.4/2013 e la normativa UNI possono innescare la camera conciliatoria in seno al proprio perimetro per una risoluzione pacifica tra il loro professionista ed il cliente,
che tale responso ha valore legale in sede di Tribunale, se presentato,
che lo stesso Giudice, trovandosi dinanzi un Naturopata Professionista, diplomato secondo i criteri della norma UNI e che appartenga ad una associazione di categoria che la rispetta, abbia indubbiamente un’idea più chiara del suo esercizio professionale,
in caso di espatrio o di lavoro all’estero, anche in questo caso, come per tutte le professioni ordinistiche e non, vige l’adeguamento alle norme dello STATO ospitante ed anche in questo caso, un naturopata che si trovasse ad esercitare all’estero dovrà certificare le sue competenze professionali e nuovamente, il poter presentare una documentazione che attesti e un curriculum studiorum e l’essere socio di una associazione professionale che segue i dettami della norma UNI, sono indubbiamente motivo di sgravio burocratico.
Specifiche per l'utilizzo dell'Omeopatia in ambito naturopatico:
l'omeopatia ad oggi non gode di una legge che inquadra la formazione nell'ambito del MIUR, ne tanto meno l'esercizio della professione di Omeopata nell'ambito del sistema Ordinistico. Di fatto ad oggi i "prodotti" omeopatici sono di libera vendita e non prevedono la prescrizione medica. E' inoltre importante notare che la stessa "Comunità scientifica" e lo stesso ordine dei medici, disconosce la sua validità come "Farmaco per la cura del sintomo".
Non di meno la "prescrizione" dell'Omeopatico ai fini della cura di una determinata patologia è di appannaggio medico in quanto, questo gode di "esclusive". Pertanto la dispensazione dell'Omeopatico a scopi terapeutici è vietata al naturopata.
Partendo dal DL 219/2006:
Perchè l'Omeopatia quindi in Naturopatia? a seguito della Normativa UNI (UNI2013-372561-3.7, 4.2) tra le competenze del naturopata è annoverata anche l'Omeopatia. Ovviamente l'utilizzo di questi prodotti deve seguire i principi ed i dettami della naturopatia e quindi l'ambito di intervento del naturopata risiede nelle aree non mediche, non rientrando nel suo campo d'intervento né la diagnosi e cura della patologia, né la prognosi, né la prescrizione di faraci a scopo terapeutico, bensì a nostra avviso di maggior valore, citando sempre la normativa, il naturopata considera elemento fondamentale per la sua attività la piena responsabilità, consapevolezza e partecipazione del cliente nei personali processi di autoguarigione.
Le conoscenze in Omeopatia per il naturopata , indubbiamente possono essere un valido strumento inquanto permettono al professionista di aumentare il suo ventaglio delle competenze con un'osservazione del soggetto da angolature, per certi versi "nuove" ma nel contempo sinergiche con altre conoscenze, basti osservare la legge dei 4 movimenti che, di fatto, è presente anche nelle conoscenze erboriste o nella così detta "medicina mediterranea". Pertanto il passaggio di conoscenze Naturopata-Cliente su quelli che possono essere i principi dell'Omeopatia, sono indubbiamente uno strumento di notevole valore per improntare uno stile di vita più salubre
EUROPA
La norma definisce i requisiti relativi all’attività professionale del naturopata in quadro Europeo delle Qualifiche (EQF). Detti requisiti sono specificati, a partire dai compiti e attività specifiche identificati, in termini di conoscenza, abilità e competenza in conformità al Quadro europeo delle qualifiche (European Qualifications Framework – EQF) e sono espressi in maniera tale da agevolare i processi di valutazione e convalida dei risultati dell’apprendimento. Sono inoltre descritti i prodotti che il naturopata può consigliare, i trattamenti che può eseguire, le attrezzature e i dispositivi utilizzabili nella pratica professionale.
Libera circolazione dei lavoratori e delle professioni in EUROPA:
Una delle quattro libertà di cui beneficiano i cittadini dell’UE è la libera circolazione dei lavoratori. Essa include:
- i diritti di circolazione e di soggiorno dei lavoratori,
- i diritti di ingresso e di soggiorno dei loro familiari,
- e il diritto di svolgere un’attività lavorativa in un altro Stato membro, nonché di essere trattati su un piano di parità rispetto ai cittadini di quello Stato,
- Il servizio pubblico è soggetto a restrizioni. L’Autorità europea del lavoro funge da agenzia dedicata per la libera circolazione dei lavoratori, compresi i lavoratori distaccati. fonte
si ricorda che in assenza di una normativa specifica (emanata dallo STATO) per la professione del naturopata, nel paese ospitante, vige quanto riportato al paragrafo precedente,
qualora vi siano associazioni professionali di categoria, vige se necessario, l’adeguamento come per i naturopati esteri che vengono ad esercitare in Italia.
- Pertanto non conta se un naturopata sia iscritto all’associazione o confederazione XY del paese YZ, asserire ciò è giuridicamente ingannevole e punibile penalmente,
- se un Naturopata, qualora volesse iscriversi in una associazione di categoria italiana, dovrà esclusivamente tener conto dei parametri dettati dalla norma UNI a seguito della L.4/2013,
- STESSA COSA vale per chi dall'Italia si sposta verso l'estero. Per quanto concerne queste, si rimanda ai paragrafi precedenti.
- Se un'associazione di categoria vanta riconoscimenti nei quattro emisferi terrestri, sicuramente potrebbe essere interessante ma per chi scegliesse di fare il naturopata in ITALIA, valle solo e comunque il punto 2 soprastante, sicuro anche del fatto che tale NORMA e tale LEGGE, rispettano il quadro normativo Europeo.
Pertanto, il consiglio che diamo in definitiva, scegliete poco ma scegliete bene
Specifiche sull'uso degli omeopatici per i naturopati
I fondamenti omeopatici sono esercitabili dal naturopata (norma UNI di riferimento)
Osserviamo alcuni aspetti:
Dal punto di vista del principio fondamentale dell'omeopatia unicistica di Samuel Hahnemann, le diluizioni più alte, come la 30CH e superiori, sono generalmente considerate più in linea con i concetti originali, rispetto a diluizioni basse come la 4CH o la 6CH. Ecco il perché:
- Principio fondamentale dell'omeopatia unicistica
- Hahnemann postulò che il rimedio omeopatico agisce secondo il principio del "simile cura il simile" e che la potenza del rimedio aumenta con la diluizione e la dinamizzazione (succussione vigorosa tra ogni passaggio).
- Le diluizioni alte sono considerate più "energetiche" o "vibrazionali", agendo a un livello più profondo e sistemico.
- Differenze tra diluizioni basse (4CH/6CH) e alte (30CH e superiori)
Diluizioni basse (4CH, 6CH):
- Caratteristiche: Contengono una quantità maggiore di principio attivo rispetto alle diluizioni alte e tendono ad agire più a livello fisico e sintomatico.
- Azione: Hanno un effetto più diretto e rapido su sintomi acuti o locali, come dolori, infiammazioni o disturbi superficiali.
- Indicazioni: Spesso usate in omeopatia complessista (non unicistica) e possono essere considerate più simili ai farmaci allopatici per il loro approccio mirato ai sintomi.
- Consigliabilità dal naturopata: Il naturopata non deve consigliare diluizioni basse come 4CH o 6CH, non tanto per il fatto che potrebbero avere un'azione farmacologica più rilevante ma per il suo principio fondamentale di lavorare sul ripristino e rinforzo del vitalismo del soggetto e quindi sul principio di guarigione profonda e non sulla cura del sintomo, pertanto non è assolutamente di suo interesse, compre educatore ad uno stile di vita salubre, la cura del sintomo.
Diluizioni alte (30CH, 200CH, ecc.):
- Caratteristiche: Con diluizioni crescenti, il contenuto molecolare del principio attivo si riduce fino a livelli non rilevabili, mentre secondo l'omeopatia aumenta il potenziale "energetico".
- Azione: Sono indicate per trattare la persona nel suo insieme, agendo a livello profondo, sistemico e psico-emotivo, piuttosto che solo sui sintomi fisici.
- Indicazioni: Ideali per il trattamento unicistico, in cui si sceglie un unico rimedio in base al quadro completo del paziente (fisico, emotivo, mentale).
- Consigliabilità dal naturopata: Essendo di libera vendita, il naturopata può consigliare diluizioni alte come 30CH, rispettando i limiti della consulenza non medica e questo perché rientra perfettamente nelle sue competenze di intervento.
Conclusione
- Dal punto di vista dell'omeopatia unicistica, le diluizioni alte (30CH e superiori) sono preferibili, in quanto rispecchiano meglio il principio di Hahnemann di trattare la totalità dell'individuo e non solo i sintomi.
- Le diluizioni basse (4CH/6CH) sono più adatte a trattamenti sintomatici e locali, spesso usate nell'omeopatia complessista.
Pertanto, sostenere che l’omeopatia sia di esclusivo uso medico riflette una mancata comprensione dei principi fondamentali dell’omeopatia unicista, che si basa su un approccio diverso rispetto alla medicina convenzionale.

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