Diventa Omeopata con Anea

Requisito minimo: medici, farmacisti, veterinari, naturopati e professionisti della salute, desiderosi di utilizzare l’Omeopatia nei rispettivi ambiti professionali.

Inizio: 01/10/2024

On Demand +Laboratori esperienziali in aula
Visita ai laboratori CeMON
Durata media
1 anno
Contatto costante
con il professore
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Grazie alla collaborazione con una delle più illustri Officine farmaceutiche di omeopatici al mondo (tutta italiana), CeMON

per la prima volta al mondo viene proposta una formazione in Omeopatia unica nel suo genere

  • Questo corso è strutturato con l'obiettivo di fornire una formazione chiara e completa. Grazie a ben 30anni di storia formativa di Anea e ben 50 di CeMON, la nostra metodologia di insegnamento è unica ed è basata su un approccio specifico e peculiare che potremmo definire: a “cono” o “a spirale”. Questa metodologia prevede la trattazione ripetuta e approfondita degli argomenti, garantendo così un apprendimento graduale e consolidato.
  • Entrerai nel cuore della produzione degli omeopatici, direttamente presso la Cemon per toccare con mano dove si preserva l'Anima dell'Omeopatia Unicista
  • Utilizzare le conoscenze dell'Omeopatia in funzione dei rispettivi ambiti di competenza professionale e quindi non solo al fine di curare il sintomo nell'ambito medico sanitario ma anche nell'ambito dell'educazione a stili di vita salubri e del benessere. Come per i Naturopati secondo la normativa UNI per educare e preservare il terreno costituzionale del soggetto esaltandone le capacità reattive o per quei professionisti della salute, desiderosi di utilizzare l'Omeopatia nei rispettivi ambiti professionali.

Formula on demand
Durata min 1 anno (60 c.f.)

Lezioni video on demand + Lezioni webinars con il docente + pratica documentata a casa + laboratorio presso l'Officina Farmaceutica CeMON

  • Videocorsi in 4K con fedeltà di streaming anche a bassa banda di collegamento e con possibilità di visionare i video in background anche senza connessione internet
  • Assistenza diretta dei docenti di cattedra
  • Laboratori per le materie specifiche

Requisiti di accesso:

medici, farmacisti, veterinari, naturopati e professionisti della salute, desiderosi di usare l'Omeopatia nei rispettivi ambiti professionali.

Presentazione del Corso di Omeopatia

Il nostro programma di omeopatia è il frutto dell'intesa tra l'Accademia ANEA e la Cemon, una delle aziende farmaceutiche leader mondiali nella produzione di omeopatici

Questo corso è strutturato con l'obiettivo di fornire una formazione chiara e completa. Grazie a ben 30anni di storia formativa di Anea e ben 50 di CeMON, la nostra metodologia di insegnamento è unica ed basata su un approccio specifico e peculiare che potremmo definire: a “cono” o “a spirale”. Questa metodologia prevede la trattazione ripetuta e approfondita degli argomenti, garantendo così un apprendimento graduale e consolidato.

 Obiettivi del Programma

1. Chiarezza dei Programmi e degli Scopi Didattici

- Fornire un percorso di studi ben definito e orientato agli obiettivi formativi.

2. Coinvolgimento di Diversi Profili di Studenti

- Aperto a naturopati, professionisti della salute, ex-allievi e omeopati già formati.

3. Formazione Progressiva e Approfondita

- Gli argomenti sono trattati più volte durante il triennio, con un crescente livello di approfondimento.

 Struttura del Corso

1. Moduli Tematici

- Le lezioni sono organizzate in moduli per argomento, permettendo anche la partecipazione a singoli moduli in base agli interessi specifici.

2. Informazioni di Base e Successivo Approfondimento

- Il primo anno copre le basi fondamentali, che saranno poi riprese e approfondite negli anni successivi.

3. Materia Medica

- Ogni lezione include una parte dedicata alla Materia Medica, iniziando con rimedi acuti e proseguendo con lo studio per famiglie e policresti.

4. Riassunti e Consolidamento

- Ogni lezione prevede un riassunto della precedente per consolidare le conoscenze acquisite.

5. Lavori a Casa

- Sono previsti lavori e letture per fissare le conoscenze e prepararsi alle lezioni successive.

6. Storia di Hahnemann

- Utilizzata come filo conduttore per la trattazione dei vari argomenti.

 

Moduli Avanzati

Secondo Anno e Oltre

- Ripetizione e Approfondimento

- Ripetizione e consolidamento degli argomenti del primo anno.

- Analisi del Caso

- Approfondimento dell'analisi del caso con strumenti specifici e casi clinici.

- Materia Medica Avanzata

- Studio approfondito dei rimedi minerali e dei loro complementari.

- Repertorio

- Completamento dello studio del Repertorio, includendo cross-references e altre sezioni repertoriali.

- Casi Clinici

- Presentazione di numerosi casi clinici per un apprendimento più partecipativo e pratico.

- Lavori di Gruppo

- Attività di gruppo per favorire la coesione tra gli allievi

- Proving

- Partecipazione a proving per comprendere il sistema dinamico dei rimedi.

 Moduli Semestrali

Modulo Semestrale 1: Analisi del Caso e Cerchio degli Elementi

- Presentazione metodologica dell'analisi del caso.

- Strumenti di analisi (cerchio, des-avers, polarità, ailments, complementari, acuto-cronico, nuova fisiologia dei 4 sistemi).

- Scelta della diluizione, ripetizione e seconda prescrizione.

- Approfondimento del proving e relazione tra sistema dinamico del rimedio e del paziente.

Modulo Semestrale 2: Materia Medica

- Strumenti per lo studio della Materia Medica: suddivisione per famiglie, regni, affinità cliniche e cerchio degli elementi.

- Presentazione dei rimedi minerali seguendo la tavola periodica.

- Studio dei rimedi complementari, con particolare attenzione alle relazioni minerale-vegetale.

 

Conclusione

Questo corso offre un percorso completo e strutturato, pensato per fornire ai naturopati una formazione solida in omeopatia, integrando teoria e pratica attraverso un approccio progressivo e approfondito. Vi aspettiamo per intraprendere insieme questo affascinante viaggio nel mondo dell'omeopatia!

Importo da corrispondere €1750,00

a) quota di iscrizione annuale di € 400,00 che andrà versata, all’atto dell’iscrizione,
b) retta annuale di € 1.350,00, pagabili secondo una delle seguenti tre modalità (selezionarne una):

  • PAGAMENTO RATEIZZATO a tasso zero direttamente con ANEA da 10 rate mensili. provvediamo noi per la compilazione della richiesta;
  • PAGAMENTO UNICA SOLUZIONE € 1.450,00 ENTRO 15 GIORNI DALL’ISCRIZIONE;
  • PAGAMENTO DILAZIONATO con ANEA con 4 rette bimestrali € 338. La prima retta entro 15 giorni dal versamento dell’iscrizione e le successive intervallate di 60 giorni
  • PAGAMENTO DILAZIONATO con ANEA con 10 rette mensili € 135. La prima retta entro 15 giorni dal versamento dell’iscrizione e le successive intervallate di 30 giorni

Vuoi iscriverti al corso? Clicca qui sotto per accedere al modulo di iscrizione:
Modulo Formazione on demand + Laboratori

Dovrai registrarti alla piattaforma e al momento dell’acquisto del modulo potrai scegliere se pagare in modalità elettronica o a mezzo bonifico bancario. Segui con attenzione le INFORMAZIONI che troverai sul modulo d’iscrizione.


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L.4/2013 – Norma UNI11491 - Gestione del quadro Europeo e specifiche su Omeopatia

E’ anche grazie al Duro impegno del nostro Fondatore Pr.Harry T. che grazie al suo diretto che oggi esistono delle Leggi sulle discipline bionaturali, dette DBN (termine coniato dal suddetto, Fabio Roggiolani al tempo Presidente della Commissione Salute della Regione Toscana e Gioacchino Allasia, fondatore della scuola ShiatsuKi). Il nostro Presidente in seguito fondò con altri esponenti di Associazioni professionali, il Colap-Coordinamento delle Libere Professioni con il quale proposero e lavorarono alla stesura della L.4/2013 e ad alcune normative UNI di campo. Tra queste la UNI11491

La legge 4/2013 contiene la regolamentazione delle professioni non riconosciute, cioè quelle senza albo e non ordinistiche.

L’elenco professioni non regolamentate è fornito dal Ministero dello Sviluppo Economico a mero scopo informativo. La legge in esame regolamenta anche le caratteristiche e i requisiti per la costituzione delle associazioni professionali.

La legge 4/2013 costituisce la normativa di riferimento in materia di ‘professioni non organizzate in ordini o collegi’, o anche ‘professioni associative’. Tale seconda denominazione discende dalla regolamentazione della stessa L. 4/2013 che prevede la possibilità di formare associazioni di natura privatistica per le professioni senza albo.

Le associazioni non hanno vincolo di rappresentanza esclusiva della professione in questione, lasciando così sussistere la possibilità che ne esistano varie per la medesima figura.

La Legge 4 pertanto non crea un elenco di scuole riconosciute. Queste possono quindi seguire una formazione conforme alla normativa UNI dando agio ai propri diplomati di iscriversi nelle associazioni di categoria che ne seguono i dettami o meno.

Pertanto e la L.4/2013 e la Norma UNI sono da intendersi come “Garanti” per il cliente, di un servizio professionale secondo le normative Europee, fino a quando non vi sia una Legge specifica che definisca la professione, come pensato da alcune scuole di pensiero ma anche superfluo in quanto in sede di Regione Europea vige la libera circolazione delle professioni e la L.4/2013 ne recepisce i dettami.

Sebbene le associazioni di professioni non regolamentate forniscano garanzie e alcune garanzie peculiari alla Legge citata, è possibile esercitare le attività della figura anche in autoregolamentazione. E’ ovvio notare che per il cliente, un professionista in autoregolamentazione non dà certezza di controllo da parte di un Ente/associazione terza super partes.

Appartengono all’elenco delle professioni senza albo della legge 4/2013 una serie di figure come, per esempio, tributaristi, amministratori di condominio, consulenti legali in materie stragiudiziali, urbanisti. Vi possono figurare anche professioni nuove come pubblicitari, wedding planner, grafici, Naturopati, Osteopati…

La legge n° 4 del 2013 prevede la possibilità di inserimento in un elenco predisposto dal Ministero dello Sviluppo economico di associazioni professionali. L’inserimento di un’ associazione di professionisti in questo elenco non costituisce in alcun modo un riconoscimento giuridico della professione da essi esercitata. Questo può avvenire solo a seguito di specifici provvedimenti legislativi riguardanti la professione stessa (ad affermarlo è il Ministero dello Sviluppo economico sul suo sito ufficiale),

Si evidenzia, come chiaramente espresso in vari punti della legge (cfr. in particolare l’art.1, comma 4), che possono svolgere l’attività anche i professionisti non iscritti ad alcuna associazione o iscritti ad associazioni non presenti sul sito del Ministero. Il che significa che non esiste una regolamentazione legislativa della professione di naturopata e che nessun vantaggio, in termini di validità legale o di qualsiasi altro tipo deriva dall’appartenenza a una delle associazioni incluse nell’elenco e che indipendentemente dal loro inserimento in detti elenchi queste possano avere una regolamentazione interna che crei criteri di alto livello a beneficio dei clienti che fruiscono i servizi dei professionisti iscritti.

Pertanto come specifica l’art. 2 della legge recita che tali associazioni professionali “non hanno vincoli di rappresentanza esclusiva (es. possono esistere più associazioni per la stessa attività professionale) nè scopo di lucro”. Ciò significa che, purché non violino le disposizioni di legge, possono esistere virtualmente decine di associazioni (o federazioni”) professionali di naturopati, ognuna delle quali avente oggetto, scopi, metodi, caratteristiche completamente diverse.

Proseguendo, ciò significa anche che:

da una parte non esiste nessuna garanzia per i cittadini che l’appartenenza di un professionista al una associazione di naturopati garantisca che tale attività sia svolta secondo criteri definiti a livello nazionale e internazionale,

che ogni associazione può definire la sua naturopatia come meglio preferisce ma che la garanzia al cliente di un servizio professionale e con competenze acquisite di un certo livello, sono date dal fatto il Professionista abbia conseguito una formazione che almeno conforme come punto di partenza, alla normativa UNI e che la sua associazione lo obblighi a determinati standard quali un codice di condotta, l’osservanza del codice del consumo, l’avere un codice deontologico, un’assicurazione RC verso terzi e che sia sottoposto ad un aggiornamento continuo costante ed annuale.

La legge 4/2013, agli articoli 6 e 9, prevede anche la possibilità per il singolo professionista, iscritto o meno ad una associazione, di ottenere, da un organismo accreditato dall’ente unico nazionale di accreditamento, che in Italia è ACCREDIA, la certificazione di conformità ad una “norma tecnica” relativa all’esercizio della professione. Importante capire che tale certificazione è facoltativa e non obbligatoria per l’esercizio della Professione.

Le norme UNI, di carattere volontario, vengono elaborate dall’ UNI (Ente Italiano di Unificazione). Per consultare un elenco delle norme tecniche UNI relative alle attività professionali comprese nella legge 4/2013, è possibile collegarsi al sito UNI, dove è anche possibile avere maggiori dettagli sul ruolo della normazione tecnica e sulle sue modalità di adozione.

Quindi, il preteso obbligo di appartenenza a una associazione o federazione di naturopati per esercitare la professione o il frequentare una formazione ai fini di tale certificazione (ricordiamo facoltativa) “per poter in seguito esercitare ” è una affermazione falsa e penalmente perseguibile in quanto si tratta di “libere professioni intellettuali“.

Altresì sapere di seguire una formazione che rispetti tale norma (nel nostro caso essere stati tra i fautori) è motivo di garanzia nel poter acquisire competenze valide e spendibili a livello Europeo come avremo modo di leggere in seguito.

L’inserimento di una associazione nell’elenco delle associazioni professionali, indetto dal MISE, non attribuisce all’associazione alcun valore, validità legale, diritto o qualifica superiore a quella di scuole e associazioni che rifiutano di essere inserite in tale elenco (come avviene, infatti, per la maggioranza di esse). Di fatto la L.4/2013 ha dato valore alle professioni intellettuali, indipendentemente da detto inserimento e la norma UNI di fatto crea un precedente di garanzia anche in sede di giudizio (vedremo più avanti).

Quindi:

la grande differenza sta nel fare una formazione o essere iscritti in una associazione di categoria che prendano come Punto di partenza e non di arrivo, la norma UNI, che rilascino un diploma se enti formativi o un Attestato professionale se associazioni di categoria, che diano modo al cliente finale di comprendere la bontà, la professionalità e gli obblighi al quale è soggetto il professionista assunto per la consulenza. Si basti notare che la norma UNI per la naturopatia prevede una formazione di 1500ore, mentre ANEA supera le 1.800 ore formative.

Non a caso l’illustre Facoltà di Tor Vergata da anni collabora con ANEA per rilasciare ai suoi Laureati, post Mater di I°liv in Medicine naturali e post formazione integrativa di 800ore presso ANEA, il titolo di NATUROPATA ANEA, proseguendo la convenzione dando ai Naturopati Anea, laureati anche in professioni non attinenti a quelle mediche ma titolati ANEA di frequentare il loro Master di I°liv in quanto la formazione ANEA con le sue basi medico scientifiche, ha riscosso credito e garanzia verso una delle istituzioni universitarie più rinomate d’Europa.

In conclusione, non esiste alcuna regolamentazione legale diretta, una legge sulla e dell’attività professionale di naturopata, perché questa è lasciata a tutte le associazioni e federazioni di naturopati che facciano o meno parte dell’elenco del Ministero definire gli standard qualitativi del loro professionista ma:

E’ altresì importante notare che:

in caso di contezioso tra professionista e cliente:

le associazioni professionali che rispettano l’articolato della L.4/2013 e la normativa UNI possono innescare la camera conciliatoria in seno al proprio perimetro per una risoluzione pacifica tra il loro professionista ed il cliente,

che tale responso ha valore legale in sede di Tribunale, se presentato,

che lo stesso Giudice, trovandosi dinanzi un Naturopata Professionista, diplomato secondo i criteri della norma UNI e che appartenga ad una associazione di categoria che la rispetta, abbia indubbiamente un’idea più chiara del suo esercizio professionale,

in caso di espatrio o di lavoro all’estero, anche in questo caso, come per tutte le professioni ordinistiche e non, vige l’adeguamento alle norme dello STATO ospitante ed anche in questo caso, un naturopata che si trovasse ad esercitare all’estero dovrà certificare le sue competenze professionali e nuovamente, il poter presentare una documentazione che attesti e un curriculum studiorum e l’essere socio di una associazione professionale che segue i dettami della norma UNI, sono indubbiamente motivo di sgravio burocratico.


Specifiche per l'utilizzo dell'Omeopatia in ambito naturopatico:

l'omeopatia ad oggi non gode di una legge che inquadra la formazione nell'ambito del MIUR, ne tanto meno l'esercizio della professione di Omeopata nell'ambito del sistema Ordinistico. Di fatto ad oggi i "prodotti" omeopatici sono di libera vendita e non prevedono la prescrizione medica. E' inoltre importante notare che la stessa "Comunità scientifica" e lo stesso ordine dei medici, disconosce la sua validità come "Farmaco per la cura del sintomo".

Non di meno la "prescrizione" dell'Omeopatico ai fini della cura di una determinata patologia è di appannaggio medico in quanto, questo gode di "esclusive". Pertanto la dispensazione dell'Omeopatico a scopi terapeutici è vietata al naturopata.

Partendo dal DL 219/2006:

Perchè l'Omeopatia quindi in Naturopatia? a seguito della Normativa UNI (UNI2013-372561-3.7, 4.2) tra le competenze del naturopata è annoverata anche l'Omeopatia. Ovviamente l'utilizzo di questi prodotti deve seguire i principi ed i dettami della naturopatia e quindi l'ambito di intervento del naturopata risiede nelle aree non mediche, non rientrando nel suo campo d'intervento né la diagnosi e cura della patologia, né la prognosi, né la prescrizione di faraci a scopo terapeutico, bensì a nostra avviso di maggior valore, citando sempre la normativa, il naturopata considera elemento fondamentale per la sua attività la piena responsabilità, consapevolezza e partecipazione del cliente nei personali processi di autoguarigione.

Le conoscenze in Omeopatia per il naturopata , indubbiamente possono essere un valido strumento inquanto permettono al professionista di aumentare il suo ventaglio delle competenze con un'osservazione del soggetto da angolature, per certi versi "nuove" ma nel contempo sinergiche con altre conoscenze, basti osservare la legge dei 4 movimenti che, di fatto, è presente anche nelle conoscenze erboriste o nella così detta "medicina mediterranea". Pertanto il passaggio di conoscenze Naturopata-Cliente su quelli che possono essere i principi dell'Omeopatia, sono indubbiamente uno strumento di notevole valore per improntare uno stile di vita più salubre

 

EUROPA

La norma definisce i requisiti relativi all’attività professionale del naturopata in quadro Europeo delle Qualifiche (EQF). Detti requisiti sono specificati, a partire dai compiti e attività specifiche identificati, in termini di conoscenza, abilità e competenza in conformità al Quadro europeo delle qualifiche (European Qualifications Framework – EQF) e sono espressi in maniera tale da agevolare i processi di valutazione e convalida dei risultati dell’apprendimento. Sono inoltre descritti i prodotti che il naturopata può consigliare, i trattamenti che può eseguire, le attrezzature e i dispositivi utilizzabili nella pratica professionale.

Libera circolazione dei lavoratori e delle professioni in EUROPA:

Una delle quattro libertà di cui beneficiano i cittadini dell’UE è la libera circolazione dei lavoratori. Essa include:

  • i diritti di circolazione e di soggiorno dei lavoratori,
  • i diritti di ingresso e di soggiorno dei loro familiari,
  • e il diritto di svolgere un’attività lavorativa in un altro Stato membro, nonché di essere trattati su un piano di parità rispetto ai cittadini di quello Stato,
  • Il servizio pubblico è soggetto a restrizioni. L’Autorità europea del lavoro funge da agenzia dedicata per la libera circolazione dei lavoratori, compresi i lavoratori distaccati. fonte

si ricorda che in assenza di una normativa specifica (emanata dallo STATO) per la professione del naturopata, nel paese ospitante, vige quanto riportato al paragrafo precedente,

qualora vi siano associazioni professionali di categoria, vige se necessario, l’adeguamento come per i naturopati esteri che vengono ad esercitare in Italia.

  1. Pertanto non conta se un naturopata sia iscritto all’associazione o confederazione XY del paese YZ, asserire ciò è giuridicamente ingannevole e punibile penalmente,
  2. se un Naturopata, qualora volesse iscriversi in una associazione di categoria italiana, dovrà esclusivamente tener conto dei parametri dettati dalla norma UNI a seguito della L.4/2013,
  3. STESSA COSA vale per chi dall'Italia si sposta verso l'estero. Per quanto concerne queste, si rimanda ai paragrafi precedenti.
  4. Se un'associazione di categoria vanta riconoscimenti nei quattro emisferi terrestri, sicuramente potrebbe essere interessante ma per chi scegliesse di fare il naturopata in ITALIA, valle solo e comunque il punto 2 soprastante, sicuro anche del fatto che tale NORMA e tale LEGGE, rispettano il quadro normativo Europeo.

Pertanto, il consiglio che diamo in definitiva, scegliete poco ma scegliete bene

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